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postato il 11/11/2008 12:08 da labemolle

BIOGRAFIA

Alessandro De Gregorio, chitarrista e cantante, nel 2006, ha l'idea di fondare un gruppo blues. Da subito coinvolge Pierluigi Giammarini, allora batterista dei Regina (Queen tribute band). Dopo alcune prove e ricerche, decide di tirare in ballo il chitarrista Paolo Ortolano.
I tre trovano l'amalgama che li convince a continuare e a cercare le persone giuste. Decidono di mettere da parte il repertorio rock blues, per raffinarsi con il rock dei Queen e dei Pink Floyd aggiungendo qualche inedito. Così Alessandro lascia la chitarra per dedicarsi esclusivamente alla voce, al basso arriva Donato Zaccagnini, e gli Opera si completano con l'organista-tastierista Camillo Mancini. Questi trascina il quintetto in nuovi territori musicali, con suoni rock retrò, col suo splendido hammond.
Purtroppo, durante l'estate 2008 la band dovrà subire disorientanti cambiamenti.
I motivi di lavoro, non permettono di dedicare alla Musica quanto necessario, per questo e per incompatibilità di finalità il nucleo degli Opera (Alessandro, Pierluigi e Paolo) rimarrà solo.
Per fortuna che i musicisti bravi non mancano: arrivano, Stefano Di Paolo (ex Regina) alle tastiere ed Emanuele "Stolas" Del Grosso (dei Draugr) al basso.
Ora, perfezionati e determinati, sono di nuovo pronti per darvi:
a night with OPERA

 

1 - Fai il nome di almeno tre artisti/band che hanno influenzato maggiormente la tua/vostra musica? 

Queen, Pink Floyd, Toto

 

2 - Quali sono le difficoltà maggiori per una band? 

Arrivare al grande pubblico. E' molto difficile raggiungere i mezzi di comunicazioni senza un'appoggio dagli addetti ai lavori (discografici, produttori, giornalisti, deejay). Capita spesso di sentire brani alla radio e pensare che se un nostro brano fosse passato così spesso avrebbe successo.

Inoltre è difficile non perdersi d'animo, poichè il lavoro impegna tutta la giornata e lascia poco tempo alla musica che invece necessita di molto tempo. 

 

3 - Quali strumenti utilizzate? 

Basso, Batteria, Chitarre acustiche, elettriche, tastiere e hammond, sintetizzatori, alle volte il Sax

 

4 - Come fate a sapere se un brano è valido oppure no?

Quando qualcuno arriva con un'idea,ci lavoriamo per un pò e se sentiamo subito che il brano può progredire ed emozionare noi per primi, continuiamo a lavorarci altrimenti lo scartiamo.

Certo, capita anche che dopo aver lavorato ad un nuovo brano che ci convinceva, ci siamo resi conto solo dopo che non era un granchè. Spesso l'aiuto principale ci viene dal primo gruppo di persone che ascoltano il nuovo brano. Spesso è quello il miglior test per aiutare a discernere. Anche perchè "ogni scarraffone e bella a mamma soja" e bisogna quindi avere l'umiltà per valutare con vero giudizio una propria creatura. Certo che ascoltare tanta musica aiuta molto in questo!

 

5 - Come pubblicizzate la vostra musica, e come crecate di uscire allo scoperto?

Oggi si può usare internet per farsi pubblicità, ma in realtà non basta ed è forse inutile. Abbiamo il MySpace musica, creiamo questo Blog su questo sito (intanto ringraziamo Virgin Radio per questo, e per il nuovo vento che ha portato nel panorma delle radio italiane, sempre intasate di pop a bassi livelli).

Tutto può servire e tutto alla fine può essere inutile, perchè l'ascoltatore dei vari MySpace YouTube e il Blog Virgin in questo marasma aperto davvero a tutti, non capisce più niente. E poi su internet si va troppo di fretta per catturare l'attenzione. Neanche i più grandi ci riuscirebbero con il solo MySpace.

Fatevi un giro sugli Spaces, le band sembrano tutte uguali. Non si capisce più tanto il valore della musica al punto che l'ascoltatore tipo è disorientato. Inoltre il mercato discografico è in fortissima crisi.

I Live costituiscono l'unico mezzo per far capire la vera pasta di una band. Se potessimo avere più possibilità di esibirci e di farci notare in contesti live, costruiremmo molto di più che 100 visite allo Spaces.

Chissà perchè le istituzioni dedicano sempre fondi allo sport, un poco al teatro ma nulla alla musica rock.

 

6 - Secondo voi, perchè non avete un minimo di visibilità se affermate che "passato spesso alla radio anche un nostro brano avrebbe successo"?

Sicuramente dobbiamo darci un pò di colpa. La prima risposta a questo punto potrebbe essere: beh forse allora i nostri brani non sono così validi.

Ma alcuni, obiettivamente, lo sono. Certo non sono pietre miliari, ma sicuramente incontrerebbe il gusto di una buona fetta di pubblico.

Il problema è che in un'industria in crisi non si cerca un buon prodotto su cui investire ma piuttosto il "mordi e fuggi". Oggi è molto difficile fare il musicista. Ci vuole molta molta tenacia. Questo è il difetto che abbiamo e spiega perchè ancora non ci ha calcolati  nessuno. Non siamo mai stati molto tenaci e non siamo andati a bussare a tutte le porte. 

Aggiungi che anche quando bussi non sono disposti ad ascoltare, vanno di fretta e di band e cantanti ce ne sono veramente troppi.